{"id":372,"date":"2023-09-12T06:08:27","date_gmt":"2023-09-12T06:08:27","guid":{"rendered":"https:\/\/gaborlaczko.com\/it\/?p=372"},"modified":"2023-09-12T06:08:27","modified_gmt":"2023-09-12T06:08:27","slug":"acta-sanctorum","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gaborlaczko.com\/it\/acta-sanctorum\/","title":{"rendered":"Acta Sanctorum"},"content":{"rendered":"\n<p>Ormai ci siamo abituati alle incoerenze, contraddizioni, bugie, ipocrisie nelle dichiarazioni e opere dei personaggi e istituzioni pubbliche, alle assurdit\u00e0 nel comportamento dei leader del mondo. I nomi dei protagonisti occupano in maiuscolo e grassetto i titoli dei quotidiani. La nostra indignazione ha ceduto da lungo il posto alla rassegnazione. Rimane compito dei cabarettisti di tenere lo specchio di fronte agli attori di queste commedie.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Non fa eccezione nel teatro delle assurdit\u00e0 storiche il comportamento degli esponenti della Chiesa Cattolica. Pur ammettendo che essa non detiene il possesso esclusivo delle falsit\u00e0, vale la pena di chinarsi sui libri di storia per illustrare che anche la chiesa \u00e9 essenzialmente umana. Non fa effetto la solita prepotenza dei difensori del carattere divino della chiesa, che altro non \u00e9 che assistenza al salvataggio di un sistema moribondo. \u00c9 quindi utile di riflettere sulla mancanza di credibilit\u00e0 di questa istituzione. Non nel modo scioccante di Gianluigi Nuzzi che ha investigato sugli avvenimenti scandalosi fra le mura del Vaticano, ma in modo soft che ci fa scuotere la testa. (Un trattamento speciale delle aberrazioni nella dottrina sulla sessualit\u00e0 della Chiesa sar\u00e0 dedicato ad un articolo successivo.)<\/p>\n\n\n\n<p>La battaglia per l\u2019emancipazione della donna ha fruttato dopo un notevole dispendio di forze a certi risultati parziali. Quasi mai viene pero rilevato, che all\u2019origine della discriminazione delle donne troviamo sempre degli atteggiamenti negativi delle religioni, nella civilt\u00e0 occidentale specialmente quella cristiana. (\u00c9 solamente l\u2019Islam che supera nel disprezzo e nella discriminazione sociale l\u2019atteggiamento della Chiesa). \u00c8 facile individuare ancora oggi le prove per questa affermazione. San Paolo ordina alla comunit\u00e0 di Corinto: \u201eMulier taceat in ecclesia!\u201c, tappate la bocca alle donne. San Tommaso d\u2019Aquino si chiede, se la donna fu creata direttamente da Dio &#8211; che in caso di negazione lascia campo al diavolo. Sant\u2019Agostino insegnava, che Eva fosse la parte scadente della coppia di coniugi creati da Dio e si leggeva il titolo di una disputa teologica scolastica: \u201eHabeatne mulier animam?\u201c, possiede la donna un\u2019anima? Preti, che hanno concesso alle donne durante il loro periodo la comunione, furono in alcuni luoghi esonerati d\u2019ufficio. Non \u00e9 chiaro, che metodi avevano a disposizione questi preti per il necessario controllo. Gli esempi possono essere moltiplicati.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli storici ecclesiastici presentano con ostentata propaganda i pontefici come rappresentanti degli ideali cristiani come bont\u00e0, onest\u00e0, ascetismo, castit\u00e0 e responsabilit\u00e0. La storia ci insegna tutt\u2019altro! Molti di questi dignitari interpretavano il loro ruolo secondo una visione profana. Papa Leone X, un membro della potente famiglia Medici di Firenze esultava dopo la sua elezione: \u201eGodiamoci il papato, poich\u00e9 Dio ce l\u2019ha dato!\u201c E cos\u00ec fece. Il comportamento dei Pontefici del periodo di Rinascimento &#8211; i pi\u00f9 noti Alessandra VI (Borgia) e Giulio II (della Rovere, il papa guerriero) hanno regnato come principi secolari e generato diversi discendenti. Alessandro, noto per le orgie organizzate nei muri del Vaticano, aveva a dirittura in mente di trasformare il papato in una monarchia ereditaria. Paragonato a questi, la vanit\u00e0 di Innocente III, l\u2019iniziatore della quarta crociera, che non \u00e9 mai giunta alla sua destinazione, \u00e9 innocua. Nel reliquiario del Vaticano si custodiva il mantello di Cristo, che secondo il racconto biblico rimase intero, perch\u00e9 i soldati romani non volevano tagliarlo a pezzi. Papa Innocente prese di nascosto questa reliquia e se lo indossava, per provare se l\u2019abito gli andava giusto. Questi episodi fanno solo cenno ai numerosi d\u00e9faillance degli ecclesiastici. Fra gli storici, che hanno dedicato la loro attenzione alle faccende del papato, spicca il nome di Ludwig Freiherr von Pastor, che ha riassunto in 16 volumi la storia dei Pontefici romani, in modo minuzioso, esaustivo e assai selettivo. Da buon cattolico ha sempre usato i colori pastello, quando ha riferito i lati negativi dei successori di San Pietro. L\u2018opera monumentale non poteva estendersi ai nostri tempi, dove l\u2018ombra pi\u00f9 buia negli annali del Vaticano cade su Wojtyla e Ratzinger, occultatori dei meschini fatti di pedofilia di un gran numero di preti.<\/p>\n\n\n\n<p>Una considerazione particolare merita la vita monastica. La direttiva della chiesa era univoca: castit\u00e0 per l\u2019amore di Dio e per la libert\u00e0 della mente nel suo servizio. Si voleva evitare la perdita di tempo, energia e creativit\u00e0 che una moglie e i bambini richiedevano. In molti casi per\u00f2 la realt\u00e0 era diversa. Il desiderio sessuale con la sua forte pressione esigeva il suo diritto. La carne voleva ricevere la sua parte. I \u201ebagni\u201c e i bordelli pullulavano di religiosi di tutti i ranghi. Dove le manifestazioni religiosi hanno radunato un certo numero di preti, aprivano i bordelli, alle volte nei cortili delle chiese, dove le prostitute hanno preso il nome di \u201eM\u00fcnsterschwalben\u201c in tedesco, \u201erondine di cattedrale\u201c. Alla fine del concilio di Lione (1250), un cardinale dichiarava: Abbiamo portato dei benefici alla citt\u00e0. Al nostro arrivo qui c\u2019erano 3 o 4 bordelli. Alla nostra partenza lasciamo solo uno, che si estende da una parte della citt\u00e0 all\u2019altra. Dove mancavano i luoghi per facili incontri, erano i monasteri a sostituirli. Le monache \u201eappartenevano\u201c esclusivamente ai monaci. La loro unione fu spesso festeggiata come un matrimonio, con canti, pranzi, cibi e vini prelibati. Rimaste incinte, la monache partorivano rampolli per il monastero o, in molti casi, abortivano. Scavi nei chiostri hanno portato alla luce molti piccoli scheletri dei feti e neonati gettati nelle latrine. Se le monache si concedevano ai laici, la autorit\u00e0 ecclesiastiche le perseguitavano e le imprigionavano.<\/p>\n\n\n\n<p>Del resto esistevano le \u201ecase delle donne\u201c. \u201eDonne\u201c per modo di dire. In alcune cittadine i magistrati hanno decretato, che l\u2019accettazione di ragazze, che non avevano ancora i seni, era proibita. Una prova, che in molti casi anche le minorenne erano costrette a prestare servizio.<\/p>\n\n\n\n<p>I racconti delle assurdit\u00e0 riempiano delle biblioteche. In certi periodi si costringeva i preti con unoppressione violenta di rimanere celibi. Una volta consolidata la regola, si tollerava la loro vita in concubinato, applicando per\u00f2 una \u201etassa di puttane\u201c per un tale compromesso. Da questo momento i preti casti cominciavano dar fastidio, quindi anche questi furono costretti di pagare la tassa, con la motivazione, che il vescovo aveva bisogno di soldi. Tutti erano poi liberi di vivere in castit\u00e0 o in concubinato. Rousseau racconta il caso di un parrocco, che ha messo incinta una ragazzina vergine. Il parrocco fu castigato, perch\u00e9 la regola prevedeva, che solo le donne sposate potevano essere messe incinte dai preti.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutti i fatti scandalosi furono tollerati dalla chiese, premesso che l\u2019apparenza fu mantenuta. La Santa Ecclesia aveva il suo immagine immacolato, quindi la sua maschera impeccabile, anche se falsa, doveva essere conservata. Fino ai nostri giorni. Recentemente \u00e9 l\u2019opinione pubblica che ha finalmente smascherato l\u2019ipocrisia dei prelati. &nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ormai ci siamo abituati alle incoerenze, contraddizioni, bugie, ipocrisie nelle dichiarazioni e opere dei personaggi e istituzioni pubbliche, alle assurdit\u00e0 nel comportamento dei leader del mondo. I nomi dei protagonisti occupano in maiuscolo e grassetto i titoli dei quotidiani. 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