{"id":347,"date":"2023-08-15T06:32:20","date_gmt":"2023-08-15T06:32:20","guid":{"rendered":"https:\/\/gaborlaczko.com\/it\/?p=347"},"modified":"2023-08-15T06:32:20","modified_gmt":"2023-08-15T06:32:20","slug":"homo-homini-lupus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gaborlaczko.com\/it\/homo-homini-lupus\/","title":{"rendered":"Homo homini lupus"},"content":{"rendered":"\n<p>La fede in un Creatore \u00e8 erronea. Se fosse un Dio di aver creato il mondo e i suoi abitanti con il comportamento noto, allora questo Dio sarebbe un pasticcione, senza alcun dubbio. Il motore della creazione degli esseri viventi \u00e8 un altro, cio\u00e8 l\u2019evoluzione e non un Dio. Non vediamo altre soluzioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma come funziona l\u2019evoluzione? Segue la legge della giungla. Semplificando: il pi\u00f9 forte vince la lotta gerarchica e riesce a procrearsi, a trasmettere i suoi geni (pi\u00f9 forti) alle generazioni che seguono.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>E che fine fa il desiderio di uguaglianza? Viene semplicemente soppresso. Quasi nessun essere vivente \u00e8 disposto a rinunciare alla sua forte posizione, al proprio potere. L\u2019uguaglianza non \u00e8 realizzabile, in barba ai pensieri di Ges\u00f9, Carlo Marx e madre Teresa.<\/p>\n\n\n\n<p>Il mondo viene interpretato da Darwin, Nietzsche e Freud.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo queste premesse si presenta inevitabilmente la domanda &#8220;che cosa \u00e8 la morale?&#8221;. I teologi e gli altri rappresentanti di movimenti esoterici la rivestono con zelo per mezzo di un albero genealogico divino con un carattere coattivo. Tuttavia, il Dio di questi teologi \u00e8 certamente immorale (basti leggere la Bibbia) e, di conseguenza, la loro teoria non pu\u00f2 funzionare. La contraddizione \u00e8 palese.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La tesi del ricercatore Hanno Sauer (Moral, Piper 2023) spiega l\u2019origine della morale con il processo evolutivo, come un risultato della cooperazione sociale e quello del timore delle sanzioni degli approfittatori. L\u2019individuo non pu\u00f2 sopravvivere da solo. La convivenza e la cooperazione in una comunit\u00e0 vanno comunque ordinate con delle regole, e chi sgarra e approfitta della comunit\u00e0 va sanzionati. Questa visione puramente pragmatica e descrittiva ha definitivamente eliminato la comprensione trascendentale del ruolo della morale, attribuitale dalle religioni e in primo luogo dalla casistica. La sua funzione giudiziaria, che decreta la ricompensa delle virt\u00f9 e la punizione dell\u2019oltraggio, qualunque sia il significato di questi termini, ha perso la credibilit\u00e0 e la ragione di essere. Un esempio, fra tanti? Lisbona \u00e8 stata distrutta da un terribile terremoto l\u2019anno 1755. In quell&#8217;occasione sono rimasti intatti un buon numero di bordelli, mentre, invece, sono state ridotte in macerie numerose chiese. Per spiegare questo fenomeno occorreva inventare delle soluzioni fantasiose, per evitare di considerare i bordelli come stabilimenti di virt\u00f9 e le chiese come centri di perdizione. L\u2019arte divina della scrittura (Dio riesce scrivere dritto anche su una riga storta) ha ancora una volta offerto una via di uscita.<\/p>\n\n\n\n<p>A noi rimane la consapevolezza impotente che il pi\u00f9 forte mangia il pi\u00f9 debole. Questo non ha niente che vedere con la morale, ma ha una validit\u00e0 generale. La legge della giungla \u00e8 valida persino nella politica, sia di destra, sia di sinistra. Morale che non ha una funzione &#8220;oggettiva&#8221;, poich\u00e9 non esiste un\u2019autorit\u00e0 che decreta i valori. La relativit\u00e0 \u00e8 palese. La Morale in culture differenti \u00e8 spesso contraddittoria. Lo storico Erodoto viene spesso apostrofato come rappresentante della stampa rosa e i suoi racconti vengono contestati, anche se, indubbiamente, ha potuto ricorrere a fonti parzialmente credibili. Per illustrare le divergenze nell\u2019interpretazione della comprensione di morale usa un racconto: Dario, Re di Persia, ha chiamato tutti i greci del suo seguito e ha chiesto loro per quale ricompensa sarebbero stati disposti a mangiare le salme dei loro padri. I Greci rimasero scandalizzati, affermando che avrebbero escluso categoricamente un tale gesto. In seguito Dario ha chiamato i Callatiani indiani, che, invece, avevano la tradizione di mangiare le salme dei loro genitori, chiedendo loro, alla presenza dei Greci, per quanti soldi bruciassero i loro padri. Gli abitanti di Quadia gridarono esterrefatti che non avrebbero mai fatto un atto cos\u00ec blasfemo. Ecco il modo con cui Erodoto ha interpretato i costumi moralistici dei diversi popoli.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tentativo delle religioni di pilotare la vita quotidiana con le leggi della morale ha avuto un effetto di intralcio in tutte le comunit\u00e0 sociali. Si pu\u00f2 interpretare l\u2019affermazione del romano Tito Maccio Plauto come anti-morale: Homo homini lupus (l&#8217;uomo \u00e8 un lupo per l&#8217;uomo), ossia l\u2019uomo tratta il suo prossimo in primo luogo con aggressivit\u00e0, forza e violenza. Thomas Hobbes attinge al tesoro di Plauto e definisce la convivenza sociale come guerra di tutti contro tutti. Le eccezioni sono comandate dalla ragione, che lascia occasionalmente un po&#8217; di spazio anche ai deboli. La ragione deve disegnare i limiti all\u2019istinto. Le categorie morali di &#8220;bene&#8221; e &#8220;male&#8221; hanno origine nella lotta continua per la sopravvivenza: ci\u00f2 che tutela \u00e8 &#8220;bene&#8221;, ci\u00f2 che minaccia \u00e8 &#8220;male&#8221;. Questi sono i criteri per la sopravvivenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Jean-Jacques Rousseau, una vittima di un\u2019ingenuit\u00e0 insuperabile, proclama che l\u2019uomo sia buono di natura, ma si trasforma sotto le influenze esterne. Riportato nel suo stato originale, tutto si mette in ordine. Questa \u00e8 una delle teorie fantasiose quindi non realistiche.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Quanto meno quest\u2019idea rende la nozione di &#8220;morale&#8221; come superflua.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In difesa di Rousseau possiamo ricordare che non era a conoscenza delle idee di Darwin.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma non lasciamoci sopraffare da un pessimismo globale. L\u2019uomo possiede uno strumento che \u00e8 in grado di comandare le dimostrazioni di potere: la RAGIONE.<\/p>\n\n\n\n<p>La ragione potrebbe essere chiamata in causa per un comportamento &#8220;morale&#8221;, ma dobbiamo porre l&#8217;accento sul condizionale, in quanto lei soccombe nella lotta con il gigante &#8220;istinto&#8221;\u2026 in primo luogo nei conflitti fra Stati. In questo confronto a legge della giungla si chiama &#8220;Realpolitik&#8221; <em>(<\/em><em>\u201cPolitica concreta\u201d, realistica, fondata sugli interessi del paese e sulla realt\u00e0 (interna o internazionale) del momento e non sui sentimenti, le ideologie, i principi; termine usato con riferimento alla politica del cancelliere tedesco O. von Bismarck (1815-1898), oggi ripreso nella pubblicistica politica (vedi anche realismo).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>che viene glorificata senza scrupoli, come se fosse una virt\u00f9. La Realpolitik \u00e8 la madrina della mancanza di coscienza, dell\u2019immoralit\u00e0. La storia si rivela un interminabile racconto della guerra di tutti contro tutti, il ritornello dell\u2019esaltazione della violenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La fede in un Creatore \u00e8 erronea. Se fosse un Dio di aver creato il mondo e i suoi abitanti con il comportamento noto, allora questo Dio sarebbe un pasticcione, senza alcun dubbio. 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