{"id":226,"date":"2017-09-09T14:46:25","date_gmt":"2017-09-09T14:46:25","guid":{"rendered":"http:\/\/gaborlaczko.com\/it\/?p=226"},"modified":"2017-09-09T14:46:25","modified_gmt":"2017-09-09T14:46:25","slug":"il-nemico-dei-miracoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gaborlaczko.com\/it\/il-nemico-dei-miracoli\/","title":{"rendered":"Il nemico dei miracoli"},"content":{"rendered":"<p>Un argomento preferito per la propagazione della fede da parte dei servitori di Dio \u00e8 il riferimento ai miracoli. Al loro Dio piace apparentemente intervenire direttamente sulle leggi naturali in situazioni insignificanti e manifestare la sua presenza e superiorit\u00e0 in questa maniera. Gli agenti della divulgazione religiosa prediligono riferirsi ai miracoli per far filare dritti i disponibili fedeli. Fintantoch\u00e9 a credere in queste costruzioni fantasiose sono persone poco erudite, con conoscenze limitate delle leggi naturali, possiamo sorvolare la loro ingenuit\u00e0 con una condiscendente rassegnazione. Le visioni scientifiche invece escludono una conferma seria dei miracoli. Un pensatore che ha messo alla gogna il mondo ipocrita degli illusionisti teologici \u00e8 stato il filosofo inglese David Hume. Egli ha constatato che un osservatore attento della storia non trova nessun miracolo confermato da un numero sufficiente di persone ragionevoli, erudite e colte, per poter escludere l\u2019errore in modo credibile. I testimoni dei miracoli dovrebbero essere di una credibilit\u00e0 incensurata e di un\u2019integrit\u00e0 incontestata, al di sopra di ogni sospetto dal voler divulgare intenzionalmente un imbroglio e mettere in gioco la loro reputazione incensurata ed essere smascherati come truffatori. Gli avvenimenti soprannaturali e miracolosi sono sempre rapportati da tempi incontrollabili e stranamente non si svolgono mai nei tempi presenti. E sono principalmente le persone ignoranti e primitive a crederci. Ma chi sono i divulgatori? Si sa che gli uomini hanno mentito in tutti i tempi. I racconti dei miracoli non possono tuttavia smentire le leggi immutabili della natura. Essi sono l\u2019arma di religioni rivali per screditare la concorrenza. Questi pensieri possono essere corroborati e arricchiti con le conoscenze odierne, che assegnano il posto giusto nella farragine delle superstizioni alle scene variopinte di Lourdes, Fatima e Medugorje, come anche ai processi di beatificazione.<br \/>\nHume \u00e8 nato in una famiglia presbiteriana e ricevette quindi un\u2019educazione religiosa. Gi\u00e0 in un\u2019et\u00e0 giovanile si era comunque liberato dalla fede per dedicarsi alla filosofia. In questa disciplina si \u00e8 attenuto alla metodologia scientifica, perci\u00f2 voleva applicare anche alla filosofia il metodo empirico-sperimentale, che non riconosce altro che \u201cl\u2019estensione e il numero\u201d. Non gli piaceva la metafisica in quanto \u201cprodotto dello sforzo sterile della vanit\u00e0 umana\u201d.<br \/>\n&#8220;Se un libro &#8211; cos\u00ec il suo pensiero &#8211; non contiene nessun ragionamento sull\u2019estensione e sul numero, o su pensieri fondati sull\u2019esperienza, esso pu\u00f2 essere buttato nel fuoco senza remore, perch\u00e9 non sar\u00e0 altro che sofisticheria e miraggio.&#8221;<br \/>\nHume doveva garantirsi la vita con la giurisprudenza, ma per la mancanza di motivazione interrompe gli studi e si trasferisce in Francia, stabilendosi in un piccolo paese vicino a Parigi, dove trova una possibilit\u00e0 di frequentare la biblioteca di un collegio di gesuiti, potendo quindi continuare gli studi in proprio. Elabora la sua teoria della conoscenza nell\u2019opera \u201cA Treatise of Human Nature\u201d (Trattato sulla natura umana). Nel suo libro \u201cThe Natural History of Religion\u201d (Storia naturale della religione) afferma che la religione si basa prima di tutto sull\u2019ignoranza, sulla speranza, sulla paura e che solo l\u2019estirpazione della religione significa una vera redenzione. Non ci sorprende, dunque, che in un mondo caratterizzato da contenuti religiosi non gli sia stato assegnato nessuna cattedra universitaria. Hume respinge anche l\u2019origine sovrannaturale dei principi morali e sostiene che questi abbiano l\u2019origine nella compassione, nel sentimento di solidariet\u00e0 con il prossimo e siano parte di un istinto sociale, che genera l\u2019unit\u00e0 con gli altri per il timore di isolamento. Ulteriori ostacoli ad una religiosit\u00e0 sono l&#8217;indifferente neutralit\u00e0 della natura verso l\u2019uomo, le svariate manifestazioni del male nel mondo, la responsabilit\u00e0 di Dio per il peccato originale. Per il filosofo, l\u2019imperfezione del mondo lascia supporre che la creazione sia un\u2019opera di un dio in et\u00e0 infantile, che solo in seguito ha capito il fallimento del suo lavoro e se ne \u00e8 vergognato. In alternativa il mondo sarebbe un\u2019invenzione di un dio senile e funzioni dopo la morte di questo dio a casaccio. Un critico di Hume ha definito la sua concezione di fede come \u201ca miraculous stupidity\u201d, una stupidit\u00e0 prodigiosa.<br \/>\nA grandi tratti Hume ha abbozzato 108 anni prima di Darwin il concetto della \u201cselezione naturale\u201d.<br \/>\nI suoi amici lo chiamavano \u201csanto David\u201d o \u201cil buon David\u201d, i suoi nemici \u201cil grande infedele\u201d.<br \/>\nLui usava dire che il teologo migliore che avesse mai incontrato era la vecchia pescatrice di Edimburgo, che lo aveva riconosciuto come ateista e si era cos\u00ec rifiutata di tirarlo fuori dalla palude dove lui era caduto prima che si professasse cristiano recitando il padrenostro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un argomento preferito per la propagazione della fede da parte dei servitori di Dio \u00e8 il riferimento ai miracoli. 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