Riflessioni

Il cane
Questo dipinto così tremendamente bello, tremendamente angosciante, tremendamente triste di Francisco de Goya è un grido contro la sofferenza. Il cane seppellito da una tempesta di sabbia è in balia delle forze superiori. Subisce e guarda rassegnato che il verdetto definitivo dall’alto venga pronunciato.

Non è solo pietà quella che lo spettatore del quadro sente. No, ma anche sdegno, protesta, rigetto.

C’è chi sospettava che Goya, con questa opera, abbia preso di mira Dio. Altri gridano allo scandalo e volgono lo sguardo. Non importa.

Osserva il quadro. Può esistere un dio così crudele? Gli dei che le religioni hanno presentato agli uomini sono insuperabili quando si tratta di debolezze umane, di crudeltà, di contraddizioni, di egoismo e di vanità.

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